“Passaggio a sud-est. Un ponte verso oriente”: il contributo del Museo Civico delle Cappuccine al percorso di candidatura di Ravenna 2019

Allo scadere dell’estate come di consueto a Bagnacavallo si respira aria di grandi inaugurazioni. Il ricordo degli importanti eventi artistici presentati nel 2013 è ancora vivo, dalla preziosa mostra Anatomie dell’effimero al primo Festival dell’Incisione Contemporanea all’interno del quale è stato presentato il VI Repertorio degli Incisori Italiani Contemporanei, appuntamenti che hanno concentrato nella cittadina la presenza dei più importanti incisori italiani, ma si è già pronti a scoprire i nuovi eventi espositivi.

“Passaggio a sud-est. Un ponte verso Oriente” è il titolo del nuovo progetto inaugurato con successo lo scorso sabato 20 settembre, un progetto che “parodiando la leggendaria rotta di navigazione tra Europa ed Estremo Oriente attraverso i ghiacci del nord – così scrive il curatore della mostra Diego Galizzi – vuole avventurarsi per quell’altrettanto leggendario passaggio a sud-est che unisce (più che dividere) l’Europa con il continente asiatico, e lo fa spaziando tra Ravenna e l’Oriente ottomano, passando naturalmente per i Balcani”.

Murat-Palta-Bagnacavallo

Una delle opere di Murat Palta

Con la proposta di un evento di respiro internazionale il Museo civico delle Cappuccine ha voluto dare il proprio contributo alla corsa di Ravenna a Capitale Europea della Cultura 2019, ormai giunta al suo rush finale, e V!RA2019 collabora con entusiasmo anche quest’anno alla realizzazione di un progetto che conferma lo spirito di ricerca e di sperimentazione che contraddistingue il museo civico, che ancora una volta si presenta come una fucina di idee e non solo luogo della conservazione.

“Passaggio a sud-est” consente allo sguardo dello spettatore di vorticare in un viaggio senza frontiere tra Ravenna, i Balcani e l’Oriente ottomano, attraverso le mostre “Murat Palta. Cult Hollywood movies as Ottoman miniatures”, “Kiril Cholakov. Diario minimo balcanico”, e l’esposizione di una selezione di incisioni della Donazione Giuseppe Maestri.

Il progetto di Murat Palta intende illustrare alcune delle più famose scene del cinema come fossero miniature ottomane del XVI secolo; dalla sua volontà di «intrecciare globale con locale, Oriente e Occidente, tradizionale e contemporaneo» è nata una suggestiva e preziosa serie di lavori che reinterpreta episodi tratti dalle più celebri pellicole cinematografiche, ormai passati nel nostro immaginario collettivo.
Il bulgaro Kiril Cholakov trasporta lo spettatore in un vortice emotivo, attraverso le sue tele bianche disseminate di parole interminabili; i frammenti di memoria che l’artista vuole rappresentare ritornano dopo anni di torpore, in veste di tracce di esistenze solitarie ed epiche, resti di un paesaggio secolare solcato da gloriosi imperi.
Le incisioni dalla Donazione Giuseppe Maestri, artista di Sant’Alberto recentemente scomparso, introducono invece lo spettatore in un mondo onirico e sospeso volto a mostrare al pubblico la sua “Ravenna sognata”, in un’atmosfera orientale e costantinopolitana.

Le esposizioni sono accessibili al pubblico dal 20 settembre al 13 novembre, dal martedì alla domenica, negli orari  10.00-12.00 e 15.00-18.00. Sono previste inoltre le aperture serali straordinarie, in occasione della festa di San Michele,  dal 25 al 29 settembre, ore 20.00-23.30.
Chiuso il lunedì e i post-festivi.

L’Antico Convento di San Francesco si è trasformato, invece, nella “Casa della Fotografia”.

Casa della Fotografia all'Ex Convento di San Francesco

Casa della Fotografia all’Ex Convento di San Francesco

Il Convento è diventato l’incantevole cornice di un progetto che ha visto l’inaugurazione domenica 21 settembre di tre prestigiose mostre fotografiche, che raccontano, attraverso linguaggi differenti, le molteplici valenze che il mezzo espressivo può assumere.
– NINO MIGLIORI: antologica di uno dei fotografi più rappresentativi dell’Italia del dopoguerra;
– I VOLTI DELLE PAROLE: 65 ritratti di poetesse e poeti romagnoli e non solo ritratti da Daniele Ferroni;
– FOTOTEC@: Il patrimonio fotografico bagnacavallese nelle collezioni pubbliche e private.
Le mostre saranno visitabili fino al 12 ottobre p.v. dal martedì alla domenica ore 15,00-18; sabato, domenica e festivi anche dalle 10,00 alle 12,00. Aperture straordinarie dal 25 al 29 settembre: dalle 15,00 alle 23,30.

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